Costa

Costa è la frazione più rilevante dal punto di vista storico, archeologico e artistico. Questo borgo si trova infatti sul tracciato di un’antica e importante strada commerciale. Costa è abitata almeno dal IV sec. d.C., come testimoniano i resti di una villa rustica romana a Casola, e probabilmente si trovava nelle vicinanze anche l’antica chiesa battesimale (V sec. d.C.), abbandonata dai monaci di Bobbio successivamente all’invasione longobarda di Rotari nel 641.

I Benedettini tornarono a Costa alla fine del Mille e costruirono la pieve di San Martino, addossandone la facciata alla preesistente torre (IX sec.) e seguendo uno schema architettonico rarissimo in Italia.

La pieve custodisce un bel fonte battesimale in porfido rosso risalente al Basso Medioevo, uno splendido pulpito in marmi policromi di matrice barocca risalente alla metà del ‘700 e un crocifisso della scuola del Maragliano, importante scultore genovese a cavallo tra ‘600 e ‘700. Il gioiello più prezioso è però la Madonna del Rosario di Bernardo Strozzi, uno dei massimi esponenti del Barocco pittorico italiano. L’opera appartiene alla gioventù dell’artista (1620), che lavorò su committenza dei nobili Zino di Framura.

La volta della chiesa è stata affrescata da Raffaello Resio nel 1900. Sul catino absidale è rappresentato San Martino, uno dei santi più amati nel Medioevo e titolare della pieve.

Il campanile, staccato dalla chiesa in epoca ignota, mantiene la struttura di una torre di guardia carolingia risalente al IX sec., periodo durante il quale i Franchi costruirono un sistema difensivo con lo scopo di proteggere le coste dalle incursioni dei pirati Saraceni.

 

Sia la pieve di San Martino che la torre carolingia sono visitabili gratuitamente, concordando un appuntamento con la guida al numero 3395433923 oppure scrivendo all’indirizzo info@framuraturismo.it. (E’ possibile organizzare anche un tour guidato tra le frazioni).

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